Piano Casa
Siamo a disposizione per consulenze gratuite in merito alla possibilità di applicazione del Nuovo Piano Casa nel COMUNE di LATINA.
Disponiamo di una Ditta specializzata chiavi in mano per PREVENTIVI GRATUITI e realizzazione di ogni genere.
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Nuovo Piano Casa Regione Lazio
Legge 11 agosto 2009 n. 21, come modificata dalle leggi 13 agosto 2011 nn. 10 e 12
AMBITO DI APPLICAZIONE (Art. 2)
La legge non si applica agli edifici ubicati:
EFFICACIA DELLA LEGGE (artt. 2 e 6)
1. le domande per il rilascio dei titoli abilitativi degli interventi di ampliamento (art. 3) possono essere presentate dal 15 settembre 2011 al 31 gennaio 2015 (art. 6, comma 4)
2. Le domande per il rilascio dei titoli abilitativi degli interventi di cambio di destinazione d’uso da non residenziale a residenziale (art. 3 ter), demolizione e ricostruzione (art. 4) e recupero dei volumi accessori e pertinenziali degli edifici esistenti (art. 5), possono essere presentate dal 31 gennaio 2012 (art. 6 comma 4)
3. I comuni possono, entro il 31 gennaio 2012, individuare aree e/o immobili nei quali limitare o escludere gli interventi previsti dalla presente legge (art. 2, comma 4)
LE TIPOLOGIE DI INTERVENTO
- Legittimamente realizzati ed ultimati (art. 2, comma 1, lett. a)
- Non ultimati, sempreché vi sia il titolo abilitativo (art. 2, comma 1, lett. a)
- Ultimati con titolo abilitativo in sanatoria (art. 2, comma 1, lett. b)1
- Situati in aree vincolate, previa acquisizione del nullaosta (art. 2, comma 3)
La legge non si applica agli edifici ubicati:
- Nei paesaggi dei centri e nei nuclei storici individuati dal PTPR (art. 2, comma 2, lett. a)
- Nelle aree con vincolo di inedificabilità assoluta (art. 2, comma 2 lett. b)
- Salvo eccezioni, nelle aree naturali protette (art. 2, comma 2, lett. c)
- Nelle aree del demanio marittimo (art. 2, comma 2, lett. d)
- Nelle zone di rischio molto elevato individuate dai Piani di bacino (art. 2, comma 2, lett. e)
- Nelle aree “strategiche, nel sistema della mobilità, delle infrastrutture, dei servizi pubblici e degli standard
(art. 2, comma 2, lett. f) - Nelle fasce di rispetto di strade pubbliche, ferrovie, etc, (art. 2, comma 2, lett. g)
- Nei complessi rurali, ancorché non vincolati dal PTPR, che siano stati realizzati prima del 1930 (art. 2, comma 2, lett. h).
EFFICACIA DELLA LEGGE (artt. 2 e 6)
1. le domande per il rilascio dei titoli abilitativi degli interventi di ampliamento (art. 3) possono essere presentate dal 15 settembre 2011 al 31 gennaio 2015 (art. 6, comma 4)
2. Le domande per il rilascio dei titoli abilitativi degli interventi di cambio di destinazione d’uso da non residenziale a residenziale (art. 3 ter), demolizione e ricostruzione (art. 4) e recupero dei volumi accessori e pertinenziali degli edifici esistenti (art. 5), possono essere presentate dal 31 gennaio 2012 (art. 6 comma 4)
3. I comuni possono, entro il 31 gennaio 2012, individuare aree e/o immobili nei quali limitare o escludere gli interventi previsti dalla presente legge (art. 2, comma 4)
LE TIPOLOGIE DI INTERVENTO
- Ampliamento degli edifici (art. 3)
- Cambio di destinazione d’uso da non residenziale a residenziale finalizzato al reperimento di alloggi a canone calmierato (art. 3 ter)
- Sostituzione edilizia con demolizione e ricostruzione degli edifici (art. 4)
- Recupero dei volumi accessori e pertinenziali degli edifici esistenti
AMPLIAMENTI
(art. 3)
PRESCRIZIONI
-
Realizzazione in adiacenza, in aderenza o anche attraverso la costruzione di un corpo edilizio separato
accessorio e pertinenziale;
- È consentito l’aumento del numero delle unità immobiliari;
- - Rispetto delle distanze ed altezze di cui agli artt. 8 e 9 del D.M. 1444/1968;
- - Esistenza delle opere di urbanizzazione primaria e realizzazione o adeguamento delle opere di
urbanizzazionesecondaria,ovvero incasodiimpossibilità,monetizzazionediquesteultimeattraverso
un contributo straordinario pari al 50 % degli oneri concessori dovuti;
- - Realizzazione dei parcheggi privatisempreché la superficie da destinare a parcheggio non sia < di 20 mq;
- - Per gli edifici plurifamiliari gli ampliamenti devono essere realizzati con un progetto unitario;
- - Gli ampliamenti degli edifici residenziali sono cumulabili (art. 3 comma 8) con il recupero ai fini
residenziali dei volumi accessori di cui all’art. 5 comma 1 lett. a .
- CAMBIO DI DESTINAZIONE D’USO DA NON RESIDENZIALEA RESIDENZIALE (art. 3 ter)
- È consentito l’aumento del numero delle unità immobiliari;
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PRESCRIZIONI
INTERVENTI DI SOSTITUZIONE EDILIZIA
CON DEMOLIZIONE E RICOSTRUZIONE DEGLI EDIFICI (art. 4)
- Locazione calmierata:
- 30% di superficie per gli edifici fino a 10.000 mq.
- 35% di superficie per gli edifici > di 10.000 mq.
- 30% di superficie per gli edifici fino a 10.000 mq.
- NO locazione, ma corresponsione di un importo pari al 20% del valore catastale o realizzazione di opere pubbliche, se:
- l’edificio è < di 500 mq
- l’intervento è localizzato in un comune con popolazione < ai 15.000 abitanti
- l’edificio è ricompreso all’interno di un piano di recupero di cui alla L.R. 28/1980
- l’edificio è < di 500 mq
- Rispetto delle distanze e delle altezze di cui agli artt. 8 e 9 del D.M. 1444/1968
- Esistenza o adeguamento delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria, nonché realizzazione dei parcheggi privati
- Cambio destinazione d’uso (da non residenziale a residenziale) anche di edificio parziale localizzato nei P.d.Z. 167 o nei piani di recupero di cui alla L.R. 28/1980
INTERVENTI DI SOSTITUZIONE EDILIZIA
CON DEMOLIZIONE E RICOSTRUZIONE DEGLI EDIFICI (art. 4)
PRESCRIZIONI
RECUPERO DEI VOLUMI ACCESSORI E PERTINENZIALI DEGLI EDIFICI ESISTENTI (art. 5)
- Nei comuni destinati al fondo regionale per il sostegno all’accesso in caso di ristrutturazione edilizia che prevede la realizzazione di ulteriori unità immobiliari obbligo di destinare il 25% alla locazione a canone concordato per un periodo non < di 8 anni
- Rispetto delle distanze ed altezze di cui agli artt. 8 e 9 del D.M. 1444/1968
- Esistenza o adeguamento delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria, nonché realizzazione dei
parcheggi privati. - Piantumazione di essenze arboree e vegetazioni.
- Le premialità non si possono sommare con gli altri ampliamenti eventualmente consentiti da altre norme o da strumenti urbanistici comunali alle abitazioni in locazione.
RECUPERO DEI VOLUMI ACCESSORI E PERTINENZIALI DEGLI EDIFICI ESISTENTI (art. 5)
PRESCRIZIONI
TITOLI ABILITATIVI (art. 6)
- Esistenza, adeguamento o realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria, nonché realizzazione dei parcheggi privati, sempreché la superficie da destinare a parcheggio non sia < di 20 mq.
TITOLI ABILITATIVI (art. 6)
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PROGRAMMI INTEGRATI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA ED AMBIENTALE (art. 7)
ADEGUAMENTO SISMICO
Incentivi per l’adeguamento sismicodegli edifici esistenti (art. 3 bis.)
Al fine di incentivare l’adeguamento di un intero edificio esistente secondo quanto previsto dalla vigente normativa antisismica, le percentuali di cui all’art. 3, comma 1, sono così incrementate:
SCHEMI ESEMPLIFICATIVI
Incentivi per l’adeguamento sismicodegli edifici esistenti (art. 3 bis.)
Al fine di incentivare l’adeguamento di un intero edificio esistente secondo quanto previsto dalla vigente normativa antisismica, le percentuali di cui all’art. 3, comma 1, sono così incrementate:
- fino al 35% della volumetria o della superficie utile esistente, fino ad un massimo di 90 metri quadrati, per gli edifici di cui all’art. 3, comma 1, lett. a) e b), ricadenti nella zona sismica 1 o nella sottozona sismica 2a o2b;
- fino al 25% della volumetria o della superficie utile esistente, fino ad un massimo di 80 metri quadrati, per gli edifici di cui all’art. 3, comma 1, lett. a) e b), ricadenti in sottozona sismica 3a o nella sottozona sismica 3b.
SCHEMI ESEMPLIFICATIVI